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| Pannolini usa e getta: ecco le alternative |
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| Venerdì 22 Maggio 2009 03:00 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Sono di tanti materiali, colori e misure, e oltre a far risparmiare aiutano l’ambiente: sono le alternative ai pannolini usa e getta, che sempre più mamme stanno abbandonando per sposare uno stile di vita più sano e consapevole e regalare un futuro migliore al pianeta e ai propri figli.
Il consueto gesto compiuto da ogni mamma che cambia il pannolino al proprio figlio può infatti tradursi in un vero e proprio “attentato all’ambiente”, perché i pannolini monouso costituiscono una tipologia di rifiuti particolarmente inquinante e difficile da smaltire. Le alternative ai pannolini tradizionali sono due: i pannolini lavabili e gli usa e getta biodegradabili. Tre buoni motivi per cambiare abitudini Rispettare l’ambiente - I pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte di plastica, e già dal momento della produzione inquinano l’ambiente: ogni pannolino, infatti, necessita di circa 4 litri di acqua e di circa 100 grammi di polpa di legno per essere prodotto. Secondo studi recenti, ogni bambino italiano utilizza, nei primi tre anni di vita, più di 4500 pannolini, che corrispondono a 20 alberi di grandi dimensioni. Se consideriamo che ogni giorno in Italia si consumano almeno sei milioni di pannolini usa e getta, significa che in un anno sono gettati tra i rifiuti 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica, il cui smaltimento necessita di circa 500 anni. Oltre costituire ben il 10% di tutti i rifiuti urbani, i pannolini usa e getta hanno un ulteriore effetto collaterale: per via delle sostanze utilizzate nella produzione rischiano infatti di provocare contaminazioni (nel terreno e nelle falde acquifere) e scatenare focolai infettivi a causa dei microbi accumulati nei cassonetti e nelle discariche. Risparmiare - Chiunque abbia un bambino sa bene che la spesa per i pannolini usa e getta grava pesantemente sul bilancio familiare. Un bambino consuma all’incirca una confezione di pannolini a settimana: il costo si aggira sui 10 euro a pacco, che in un mese significano 40 euro e in un anno circa 500. Se consideriamo che prima di arrivare al vasino ogni bambino consumerà pannolini per quasi tre anni, il calcolo assume proporzioni astronomiche. Salute - Senza fare dell’inutile allarmismo, è importante evidenziare alcuni aspetti relativi alla sicurezza dei consueti pannolini usa e getta. Quando un bambino indossa un pannolino di plastica si genera un calore di 1°C superiore a quello della pelle: in pratica, è come se fosse indotto un leggero stato febbrile a cui i bambini sono sottoposti costantemente per circa tre anni. Sebbene non siano ancora note le conseguenze che questo "effetto serra" provoca sul sistema immunitario, è stato però riconosciuto che questo calore innaturale può provocare danni: nei maschi può tradursi in una concausa della sterilità, e nelle femmine in un aumento delle vaginiti croniche in età pediatrica. Buone pratiche in Toscana L’attenzione all’ambiente deve concretizzarsi in gesti concreti e azioni incisive: ecco due esempi toscani di “eccellenza” relativi alla sensibilità ambientale. A Capannori (www.comune.capannori.lu.it ) è stato coinvolto un campione di famiglie in attesa di un figlio - o con bambini molto piccoli - al quale è stato consegnato gratuitamente un kit composto da 4-5 pannolini in cotone anallergico lavabile. Le famiglie hanno avuto modo di provare il prodotto per circa un mese di tempo, e quelle che hanno deciso di continuare a consumare questo tipo di pannolini hanno ricevuto agevolazioni per l’acquisto dell’intero kit, composto da 15-20 pezzi, sufficienti ad allevare un bambino fino a circa due anni e mezzo di età. Il Comune di Montespertoli (www.comune.montespertoli.fi.it) ha invece optato per gli usa e getta biodegradabili offrendo un contributo per le famiglie con bambini da 0 a 12 mesi residenti nell’area comunale. L’intervento consiste nell’erogazione di un contributo del 50% del costo sostenuto dai genitori, che dovranno rivolgersi all’Urp del Comune e compilare un modulo presentando la documentazione delle spese, per un massimo di 100 euro ogni due mesi. E per chi non abita in Toscana? All'indirizzo http://pannolinilavabili.info/index.php/documentation/incentivi è possibile informarsi sugli incentivi pubblici all’acquisto di pannolini lavabili in tutta Italia. Tutto sui pannolini di stoffa I pannolini di stoffa rappresentano una valida alternativa a quelli in plastica, sia per i materiali – che lasciano traspirare la pelle del bambino – sia per l’impatto ambientale, in questo modo praticamente nullo. In soccorso dei genitori che decidono di passare a questa tipologia di pannolino esiste il sito www.pannolinilavabili.info, dove poter trovare tutte le informazioni necessarie per scegliere la marca più adatta, per capire come funzionano, per confrontarsi con altri genitori e per conoscere i punti vendita più vicini a casa. Sebbene esistano diverse tipologie di pannolini lavabili, quasi tutti sono costituiti da tre elementi: - un velo di carta-tessuto che sta a diretto contatto con la pelle del bambino e che viene buttata via al momento del cambio (è biodegradabile e può essere gettato nel wc); - un nucleo assorbente formato (a seconda dei modelli) da una fascia, da una mutandina o da un panno in cotone o altra fibra assorbente; - una mutanda esterna impermeabile per impedire che il nucleo assorbente una volta bagnato sporchi i vestiti. Questa parte esterna può essere in microfibra – che lascia passare l’aria ma non l’acqua, è facile da lavare e si asciuga rapidamente – oppure in lana, meno impermeabile ma più traspirante. Ecco alcuni siti web dove è possibile acquistare pannolini in stoffa: www.ecobaby.it/shop/index.php www.mariluna.it/pannolino_ecologico.htm www.newbabyberry.com/acatalog/pannolini.html www.ecobimbi.com/EcobimbiProdotti.html www.ipiccolissimi.it/root/catalogo.php?cat=1&tipologia=1&idMacro=32 www.lotties.it www.bellicomeilsole.it/a_66_IT_101_1.html www.babynatura.it In Toscana si trovano anche alla COOP Si chiamano Popolini – dal nome della azienda produttrice – e si trovano negli ipermercati di Sesto Fiorentino, di Cascina (Pisa) e nei supermercati di Ponte a Greve e Pisa Cisanello. Sono costruiti utilizzando fibre di cotone naturale certificato “Textile GOTS” (Global Organic Textile Standard) - che assicura un’elevata traspirabilità della pelle e una minore disidratazione delle mucose - e fibre certificate Oeko-Tex, che consentono una riduzione delle allergie e delle infezioni grazie al non utilizzo di coloranti cancerogeni o allergizzanti. Per maggiori informazioni: www.prontoconsumatore.it/ArchivioArticoli/tabid/72/ItemID/2729/View/Details/Default.aspx Manuale online dei pannolini lavabili È possibile scaricare on line il manuale per i pannolini in stoffa dal titolo "Cambiare pannolino. Il manuale di sopravvivenza per genitori ecologici o aspiranti tali". Si tratta di una delle tante iniziative del gruppo Mondonuovo, che nel proprio sito fornisce pratici consigli per risparmiare e assumere un comportamento eco-responsabile. Il manuale gratuito spiega come passare dall'usa e getta in plastica ai pannolini lavabili, fornisce le istruzioni per il lavaggio e l'utilizzo e riporta le esperienze di alcune mamme che li hanno usati in prima persona. Interessante anche il capitolo con le istruzioni per confezionare pannolini in stoffa fai-da-te e quello relativo all'esperienza dell'EC - Elimination communication - ovvero crescere un bimbo senza pannolini o riducendone drasticamente l'uso. Per scaricare il manuale: http://biodetersivi.altervista.org/mondobimbo/pagina003.htm Un altro pannolino è possibile: gli usa e getta biodegradabili L’altra alternativa ai pannolini “tradizionali” sono gli usa e getta biodegradabili: la materia prima utilizzata è il mater-bi, la plastica derivata dal mais già sperimentata per i sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti umidi. I pannolini biodegradabili sono di cellulosa all'interno, mentre il mater-bi si usa per il rivestimento esterno impermeabile: un possibile compromesso per chi è attento all'ambiente ma non se la sente di lavare pannolini per almeno due anni, oppure un'alternativa temporanea per le vacanze o i momenti di superlavoro. Questi i siti di due case produttrici che spiegano tutto sulla produzione dei pannolini bio e segnalano i punti vendita più vicini: www.moltexeco.it/prodotti.htm www.wip-srl.com/prodotti.htm Ecco altri siti web dove è possibile acquistare pannolini biodegradabili: www.ipiccolissimi.it/root/catalogo.php?cat=1&tipologia=1&idMacro=31 www.bellicomeilsole.it/a_74_IT_109_1.html www.quibio.it Quando passare al vasino? Il momento del passaggio al vasino rappresenta spesso una liberazione per i genitori, che desiderano risparmiare ma anche rendere autonomo il loro piccolo. L’abbandono della protezione offerta dal pannolino rappresenta però un passaggio molto delicato per il bambino: significa diventare grande e quindi oscillare fra paure e gioie diventa inevitabile. Non esiste un’età precisa in cui il bambino è pronto: teoricamente tra i 18 e i 24 mesi dovrebbero avere la capacità di controllare lo stimolo, ma ovviamente non si tratta di una regola uguale per tutti e molti bimbi si staccano dal pannolino più tardi. Sul sito BambinoNaturale è possibile trovare utili consigli per gestire al meglio questa fase delicata della vita del bambino. Lettura consigliata: http://shop.aamterranuova.it/shopexd.asp?id=23 Alessandra Marilli
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Sono di tanti materiali, colori e misure, e oltre a far risparmiare aiutano l’ambiente: sono le alternative ai pannolini usa e getta, che sempre più mamme stanno abbandonando per sposare uno stile di vita più sano e consapevole e regalare un futuro migliore al pianeta e ai propri figli.
Il consueto gesto compiuto da ogni mamma che cambia il pannolino al proprio figlio può infatti tradursi in un vero e proprio “attentato all’ambiente”, perché i pannolini monouso costituiscono una tipologia di rifiuti particolarmente inquinante e difficile da smaltire. Le alternative ai pannolini tradizionali sono due: i pannolini lavabili e gli usa e getta biodegradabili. 












