|
“Chi previene, ama”: al via la campagna per il bio-sacchetto del Comune di Roma |
|
|
|
|
Martedì 09 Marzo 2010 00:00 |
|
È partita ieri, con 10 mesi di anticipo sull’entrata in vigore della legge che vieta l’utilizzo delle buste di plastica, la campagna dell’Ama a favore dell’utilizzo di sacchetti in materiali biodegradabili.
“Chi previene, ama”: questo lo slogan che accompagnerà l’iniziativa a favore della distribuzione e dell’utilizzo delle buste in materiale riciclabile partita ieri nella capitale. Tra dieci mesi entrerà in vigore la norma europea che vieterà in Italia la vendita e l’acquisto di sacchetti non riciclabili e, grazie alla collaborazione tra l’Ama e il Comune di Roma fino al 28 marzo verranno distribuite ai cittadini, in 22 location (tra centri commerciali e altrettanti mercati rionali), buste ecologiche, spiegando l’importanza di ridurre i rifiuti proteggendo l’ambiente dall’accumulo di materiali inquinanti.
"Non è più sopportabile l’uso di un materiale non biodegradabile come il sacchetto di plastica – ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno –, una pratica veloce ma che crea un danno gravissimo all’ambiente. Dobbiamo porre in essere iniziative per usare sempre meno imballaggi e ridurre così i rifiuti".
"Nel nostro Paese – ha aggiunto il coordinatore per il Lazio del Movimento ecologista europeo ‘Fare ambiente’, Piergiorgio Benvenuti – si producono 300.000 tonnellate di buste di plastica all’anno, l’equivalente di 430.000 tonnellate di petrolio e di circa 200.000 tonnellate di CO2 emesse in atmosfera. In Italia due milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno tra i rifiuti e sono consumati non meno di 4 miliardi di sacchetti. Uno spreco di risorse non rinnovabili, per produrre un oggetto che ha un tempo di vita brevissimo, ma che determina un inquinamento ingente. Basti pensare che ad esempio lasciare un sacchetto di plastica sulla costa si degrada in 10-20 anni e si dissolve completamente in circa 200 anni”.
Redazione Web Prezzinvista – Redattore DD
|